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Il progetto

Lo spirito che anima Feudi di San Gregorio non poteva non portarla a guardare al di fuori dei suoi confini originari: un progetto con il quale l'azienda vuole ripercorrere - in contesti territoriali diversi dall'Irpinia - la propria esperienza sempre più nel rispetto assoluto della peculiarità del nuovo ambiente. Di qui il nostro approdo nel Vulture, in Basilicata, e nell'area di Manduria, in Puglia.

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Il Vulture

Nel Vulture, Feudi di San Gregorio è approdata ormai da circa dieci anni per attuare uno specifico progetto: approfondire la conoscenza dell'Aglianico - che sembrerebbe aver visto la luce proprio in questa splendida terra - e diffonderla nel mondo.
I vigneti ubicati nel comune di Barile - cuore della recentissima DOCG Aglianico del Vulture - sorgono su una pendice lavica, baciati dal sole dall'alba al tramonto. Un vecchio impianto a "piede franco", tra ulivi secolari, conserva ancora la tradizionale forma di allevamento, ormai scomparsa, del capanno. Nella parte antica di Barile, sorge la Locanda del Palazzo, struttura ricettiva con undici camere, che si affaccia su una valle dove dal 1460 si conserva e si tramanda la cultura della vite.
Le caratteristiche "sheshe", cantine scavate nel tufo sul lato settentrionale del paese, testimoniano ancora oggi questa cultura, rappresentando, con un suggestivo contrasto, il vecchio ed il nuovo, l'antico ed il moderno della viticoltura lucana.

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Manduria

L'area di Manduria, in provincia di Taranto, abbraccia gli altopiani pugliesi fino a scendere al mare; le sue origini, avvolte nel mito pare risalgano ai Fenici, circa 1500 anni prima della venuta di Cristo.
Le tradizionali viti ad alberelli scendono dolcemente fino al mare, nei terreni sabbiosi, ricchi di fossili.
Un territorio straordinario in cui l'azienda ha voluto insediarsi nell'ultimo decennio per approfondire la conoscenza di un altro vitigno storico del Sud a bacca rossa, il Primitivo.